
Una volta impostata l'architettura dell'apparecchio, in parallelo inizia lo sviluppo Firmware (programma interno) del processore. Sia l'analisi che la stesura del sorgente vengono accuratamente pianificate secondo le risorse necessarie, e tutte le fasi dello sviluppo sono seguite internamente.
Operiamo con diversi linguaggi, secondo l'applicazione e le caratteristiche prestazionali desiderate.

Dall'Assembler, nei casi in cui l'assoluta compattezza e la velocità sono un must, specialmente quando il dispositivo utilizzato non ha grandi risorse di memoria, al linguaggio C, che generalmente è il preferito, considerato che i moderni compilatori hanno ormai raggiunto un buon standard di efficienza nella generazione del codice. Talvolta si usa ancora il Basic, anche se non brilla certo per prestazioni, ma è relegato ormai a pochi affezionati.
Il codice, generato dalla compilazione, viene poi scaricato nella memoria interna od esterna del dispositivo, generalmente costituita da una FLASH.
Per scelta interna, ormai consolidata da anni tendiamo, per il debug del programma, a non utilizzare sofisticati emulatori perché hanno costosi riflessi di NRE sul cliente. Abbiamo, negli anni, messo a punto internamente alcuni programmi di monitor, simulatori, ed apposite librerie da utilizzare per il debug.

La nostra metodologia di lavoro ci consente di operare un "fine tuning" dell'apparato, contando sulle reali risorse del dispositivo impiegato, che in talune applicazioni sarebbero di difficile valutazione come, ad esempio, quando sono usati sofisticati meccanismi di gestione dei bassi consumi (applicazioni low power) quali quelli presenti in apparecchi portatili a batteria.